Carate Guissano

L’Ospedale di Carate Brianza ha origini antiche: fondato nel 1200, era inizialmente un complesso che metteva a disposizione un medico per le cure e provvedeva al trasporto dei malati più gravi alla Ca’ Granda di Milano.

Solo agli inizi del ‘900 sorse la struttura ospedaliera vera e propria. I lavori iniziarono nel 1908 e si conclusero due anni dopo. L’ospedale era costituito da un plesso centrale a due piani e due padiglioni laterali.

Nel corso dei decenni il nosocomio caratese ha subito costanti opere di miglioria ed ampliamento. Nel 1974 è iniziata la costruzione di un nuovo edificio e nel 1998 è stato inaugurato il reparto materno infantile. L’inaugurazione della nuova struttura si è svolta nel marzo del 2000

L’origine dell’Ospedale di Desio risale al 1813 quando la Congregazione di Carità intraprese la costruzione di un padiglione a un piano da destinare ad Ospedale Civile. I lavori si protrassero per sei anni e nel 1820 iniziarono i ricoveri. In seguito le necessità dell’ospedale aumentarono e si sentì l’esigenza di ampliare la struttura: nel 1920 si costruì l’ala nord del fabbricato centrale, e successivamente furono edificati un padiglione per bambini e un fabbricato per gli ambulatori e gli uffici.

Nel 1957 il Consiglio di Amministrazione decise di realizzare una sede completamente nuova, e nel 1963 fu nientemeno che Papa Paolo VI a benedire la prima pietra. La vecchia sede fu chiusa e i degenti furono gradualmente trasferiti nel nuovo ospedale.

La nuova costruzione copre un’area di 7.000 mq, è disposta su 9 piani più un seminterrato. Le molteplici operazioni di ammodernamento e l’acquisizione di nuovi macchinari hanno portato l’Ospedale di Desio ad essere una struttura all’avanguardia.

L’Ospedale “C. Borrella” nasce, con atto pubblico del 20 ottobre 1891, per volontà di Rachele Rossari vedova Borrella, come fondazione voluta per “gli ammalati poveri del Comune di Giussano e Briosco”.

Il 14 gennaio 1892 Umberto I, re d’Italia, ne decreta la costituzione ad Ente Morale.
Durante la Prima Guerra Mondiale il presidio di Giussano dà ricovero e cura ai civili e ai militari colpiti dalla guerra, svolgendo funzioni di sanatorio.

Negli anni più recenti la vecchia struttura è stata affiancata dal nuovo padiglione in cui vengono accolte le Unità di degenza, le sale operatorie ed i diversi Servizi ospedalieri, nell’ottica di rispondere adeguatamente alle esigenze concrete che si presentano con il passare degli anni.

L’Ospedale di Seregno è costituito da tre padiglioni, edificati nel corso degli anni a partire dal 1863, quando Francesco Trabattoni finanziò la costruzione del primo settore. La facciata dell’edificio posta lungo Via Giuseppe Verdi fu innalzata per volere del benefattore, presidente di un’associazione, e per testamento pubblico.
Nel 1874 si raggiunse il completamento dei lavori e l’Ospedale ottenne per Decreto Ministeriale il riconoscimento come Ente Morale.
Il secondo blocco fu realizzato in seguito alla donazione di Luigi Ronzoni, che si impegnò a costituire un complesso chirurgico a proprie spese, prendendosi la responsabilità di mantenerlo. Lo spazio rimase allo stato originario fino al termine della seconda guerra mondiale, poi venne modificato in base a nuovi criteri di funzionalità. L’Amministrazione fece eliminare le vecchie corsie, sostituite con camere di degenza. L’ultimo padiglione risale, invece, agli anni 1952-’53.

Il Presidio di Vimercate vanta una storia millenaria: nacque, grazie all’azione dei Monaci di Sant’Ambrogio, come ricovero per pellegrini nell’833 con il nome di “L’Hospitale di San Damiano”. Nel 1447 Enrico Rampini, arcivescovo di Milano, al fine di riorganizzare il disordine degli ospedali del Ducato meneghino, riunì sotto la tutela dell'”Hospitale Grande dell’Annunciata” i 26 ospedali principali dello Stato, tra cui L’Hospitale di San Damiano”, che perse così la sua autonomia. Fu ribattezzato dapprima con il nome di “Hospitale di San Giuseppe” e quindi “Hospitale Pauperum”, infine venne indicato con il nome di “Hospitale del Borgo di Vicomercato”.

Nel 1778, sotto la spinta del Conte Trotti, sovrintendente dell’ospedale, il nosocomio venne ristrutturato e si costruì un nuovo fabbricato, l'”Opera Pia ed Ospitale dei Poveri e luoghi Pii Uniti di Vimercate” inaugurato nel 1783 e tuttora esistente.
Altri interventi di ristrutturazione e di rifo

rma portarono alla costruzione nel 1926 dell’Ospedale di Circolo, nel 1937 del Padiglione Sanitario, nel 1954 del Dispensario, nel 1958 del Padiglione Maternità, e nel 1961 del Poliambulatorio Inam. Nel 1973 venne inaugurato il primo monoblocco chirurgico:Vimercate diventò il presidio ospedaliero della Ussl 60, e nel 1995 della Ussl 28.

Da gennaio 1998 Vimercate è l’ospedale capofila dell’Azienda Ospedaliera “Ospedale Civile di Vimercate”.
Nella sua storia millenaria, alla tradizionale funzione della cura degli ammalati,si sono aggiunte quella educativa, d’istruzione ed elemosiniera. Nell’Hospitale di San Damiano ebbe, infatti, sede anche la prima scuola comunale di Vimercate, rimasta in essere fino alla riforma Casati.

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