Monitoraggio pollini

Consigli utili del dottor Paolo Morandi allergologo presso l’ospedale di Giussano

 

Le Pollinosi allergiche: come difenderci da questo flagello stagionale

 

Per pollinosi si intende l’insieme dei sintomi clinici che si presentano ogni stagione durante il periodo di impollinazione. I sintomi sono:
• Nasali: prurito, rinorrea (scolo nasale), starnuti, ostruzione nasale.
• Oculari: prurito, lacrimazione, bruciore, sensazione di corpo estraneo, iperemia congiuntivale (rossore), fotofobia (fastidio alla luce).
• Bronchiali: tosse, asma.
• Cutanei: prurito, orticaria.
• Generali: stanchezza, malessere generale, cefalea frontale….

 

Il termine pollinosi è dovuto al fatto che gli allergeni responsabili sono gli allergeni dei pollini, cioè gli organi delle piante e delle erbe necessarie per la riproduzione delle stesse.
I pollini che danno allergie sono piccoli, leggeri, vengono trasportati dal vento anche a lunghe distanze.

 

Nei primi mesi dell’anno, a gennaio, febbraio e marzo, i pollini presenti sono quelli della Betulla, del Nocciolo e dell’Ontano. Questo tipo di allergia è relativamente nuovo nei nostri territori: la betulla è una pianta non tradizionale dei nostri climi, ma la sua bellezza ornamentale ha fatto sì che venga usata sempre più per abbellire i nostri giardini e i parchi, con un discreto aumento della sua presenza nel nostro territorio.
In modo caratteristico l’allergia agli alberi è accompagnata da una allergia alla frutta e verdura: mele, pere, albicocche, prugne, pesche, kiwi, nespole, ciliege, carote, sedano, finocchi…. Se ingeriti crudi possono dare prurito sulle labbra ed in bocca, orticaria, rinite, congiuntivite, asma, vomito e nausea, diarrea e dolori addominali. Questi sintomi fanno parte della cosiddetta Sindrome Orale Allergica.

 

Una nuova allergia che comincia a essere presente da noi è quella dovuta ai pollini del Cipresso.
Questa pianta libera nei mesi invernali (dicembre, gennaio e febbraio) quantità molto elevate di pollini. Solo da pochi anni sono comparsi i primi allergici a questa pianta.

 

L’allergia classica del Nord Italia è quella dovuta alle Graminacee, un’erba infestante presente in tutti i nostri  prati; è conosciuta come febbre da fieno (anche se la febbre non è per niente un sintomo tipico). L’inizio dei sintomi è primaverile, da aprile-maggio fino giugno, con un secondo picco a settembre.

 

La Parietaria è un’altra erba infestante responsabile di un numero più limitato di allergie, tuttavia spesso comporta la comparsa di forme asmatiche. Fino agli anni precedenti era un’allergia primavero-estiva, da giugno a luglio. Da qualche anno si assiste ad un aumento della presenza pollinica da maggio fino a settembre-ottobre: il polline di Parietaria si avvia a diventare perenne come nel nostro meridione.

 

L’allergia estiva è dovuta ai pollini delle Composite, tra queste desta una notevole preoccupazione il polline di Ambrosia.
L’Ambrosia non è un’erba presente naturalmente in Italia, è considerata di importazione, arrivata da noi come inquinante dei semi di girasole e di soia proveniente dall’America. Ha attecchito inizialmente vicino agli aeroporti su terreni incolti tenuti a riposo per esigenze “comunitarie”.
L’ambrosia è rapidamente diventata la causa maggiore delle allergie nella zona attorno all’aeroporto della Malpensa (Legnano, Busto Arsizio, Galllarate, Magenta…). Da poco anche da noi sono comparsi i primi allergici. Purtroppo il problema dell’Ambrosia è molto serio, perché è un’erba rapidamente infestante, di difficile eradicazione e responsabile di gravi forme di asma bronchiale.
Purtroppo le persone allergiche all’Ambrosia sono destinate ad aumentare nel corso dei prossimi anni.

 

Le armi in nostro possesso sono per fortuna potenti ed in grado di alleviare i sintomi fastidiosi delle malattie allergiche.
La terapia più efficace, in grado di modificare il decorso naturale delle allergie è quella vaccinica. Ora vengono utilizzati prevalentemente i vaccini sub-linguali, considerati sicuri, tanto da essere assunti al proprio domicilio. La terapia con il vaccino è però lunga, si protrae per almeno tre anni. In Lombardia i vaccini sono prescrivibili in ospedale a carico del Servizio sanitario regionale.

 

Gli antistaminici, cioè i farmaci che impediscono l’azione dell’istamina, molecola responsabile dei sintomi allergici, sono i farmaci sintomatici di prima scelta per combattere le manifestazioni oculorinitiche.

 

Egualmente efficaci sono le terapie topiche, cioè da somministrare direttamente nelle narici (spray nasali) o nel sacco congiuntivale (collirio).

 

Per l’asma ci si può avvalere di cortisonici topici e di broncodilatatori.  L’asma bronchiale è una malattia infiammatoria, dovuta all’accumulo di cellule infiammatorie nella parete dei bronchi.
Pertanto la terapia di base deve essere antinfiammatoria. A questo requisito rispondono gli spray orali a base di cortisonici. Non deve spaventare la parola cortisone: gli spray agiscono a livello bronchiale e non hanno effetti sistemici. Utile è l’associazione con broncodilatatori a lunga durata d’azione. Il “Ventolin”, farmaco noto a tutti gli asmatici, è indicato solo nell’asma episodico o come terapia d’urgenza. Altra categoria di farmaci efficace nell’asma sono gli Antileucotrieni, indicati soprattutto nei giovani, nell’asma da sforzo ed in quello da aspirina.

 

1) Ontano: stagione tutto sommato migliore rispetto al 2010, con conte polliniche molto più basse, ma anticipata. Previsione per il 2012: per il fenomeno dell'alternanza si prevede una stagione ricca di pollini.


2) Nocciolo: stagione tutto sommato migliore rispetto al 2010, con conte polliniche più basse, ma anticipata; mancano i dati del mese di gennaio, presumibilmente con conte polliniche elevate. Previsione per il 2012: per il fenomeno dell'alternanza si prevede una stagione ricca di pollini.


3) Graminacee:conte polliniche sostanzialmente equivalenti. Cambiano i picchi pollinici: nel 2010 stagione ritardata, con picco a metà maggio e persistenza di pollini fino tutto giugno. Nel 2011 picco a metà aprile, con persistenza fino a tutto maggio. Previsione: impossibile.


4) Ambrosia: stagione equivalenti, con picchi non altissimi. Previsione: stagione sostanzialmente invariata.


5) Betulla: stagione 2011 migliore rispetto al 2010. Valgono le stesse considerazioni di ontano.

 

Responsabile Dr. Morandi Paolo

Modificata il 11/10/2011

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